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La Santità è la vera realizzazione di noi stessi: Dio ci ha creati per essere in Cristo e riflettere un grado della Sua Santità. Ognuno ha una sua specifica santità da realizzare (in famiglia, sul lavoro, nella vita consacrata) e ogni Santo riflette in modo unico la Santità di Dio. Il modo corretto di impostare la vita è dunque quello di capire il disegno di Dio e come realizzarlo. Dio parla al cuore in preghiera e rivela il suo progetto passo dopo passo. La domanda di fondo che ognuno deve porsi non è dunque "cosa voglio fare della mia vita" ma scoprire, giorno dopo giorno, qual è il progetto di Dio su noi stessi. La vita infatti si realizza quando noi abbiamo realizzato ciò che Dio voleva che noi facessimo.

IN COSA CONSISTE LA SANTITÀ – Il grado di santità consiste nell'Amore per Dio e nel donare agli altri questo Amore che Dio dà a noi stessi e che noi accogliamo nel nostro cuore. La misura della Santità non sta dunque nei carismi, ma nella misura di amore di Dio che ognuno accoglie nel proprio cuore. L'Amore di Dio infatti non lo si merita, ma lo si chiede nella preghiera, quindi si deve poi corrispondere a questa grazia aprendo il proprio cuore, per poterlo accogliere in noi. Questo processo di conversione può portare alla Santità anche in breve tempo, come è accaduto per grandi Santi come Sant'Agostino e San Paolo, o addirittura in tempi brevissimi, come nel caso del buon ladrone, crocifisso accanto Gesù, che è stato toccato dalla divina misericordia in punto di morte e che oggi è addirittura venerato come Santo dalla Chiesa Prientale.

LE CHIAMATE DI DIO – Le chiamate di Dio nel corso della vita possono essere molte, di diverso tipo e possono avvenire in molti modi. Ciò che conta è il fatto che dobbiamo essere sempre attenti alle Sue chiamate e pronti ad accoglierle, anche se talvolta possono essere molto impegnative o dolorose da portare avanti: in questo modo Dio plasma la vita di ogni persona e ne fa un autentico capolavoro. Raramente infatti Dio mostra la strada per intero, generalmente Dio conduce la persona passo per passo, così come una madre guida il proprio bambino: avanzando così si avanza nel cammino di fede e volgendo lo sguardo al proprio passato si nota come Dio abbia tessuto in ogni singola vita un ricamo meraviglioso. La vita si distrugge solo quando si perde la fede. Si può perdere tutto, la salute, l'amore, il prestigio, la ricchezza, ma la più grave sconfitta consiste nella perdita di Dio. «Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta» (Mt 6,33). Ed è qua che Esoterismo e Santità si fondono. Ne sono esempio alcuni Santi Cattolici, che si festeggiano nei mesi dell’anno ed alcuni di Loro, sono tra i più importanti della Chiesa Cattolica. Conosciamoli mese per mese, anche sotto questo aspetto, che ci viene tenuto nascosto, come se fosse un “peccato”

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Santità ed Esoterismo di Gennaio

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San Basilio Magno

SAN BASILIO

2 Gennaio

E’ il babbo natale dei cristiano ortodossi, portatore di doni ai bambini meritevoli. Originario della Cappadocia, dove nacque nel 330 a. C. da una famiglia religiosissima (la nonna, la mamma, altri tre fratelli sono annoverati tra i Santi). Lasciata la città natale, studiò retorica ad Atene, quindi viaggiò a lungo in Egitto e Palestina, ma fece ritorno ad Antiochia, dove divenne vescovo, impegnato nella battaglia contro l’eresia ariana. Fece costruire una cittadella della carità che chiamò Basiliade.

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SANTA GENOVEFFA
3 Gennaio

Santa Genoveffa è la Patrona di Parigi, visse dal 422 d.C. al 512 d.C. ed è ricordata per aver difeso la sua città dall’invasione degli Unni. Il Suo nome è di origine celtica ed ha un doppio significato “di nobile stirpe” e “dalle bianche gote” (ricordo che la carnagione bianca è da sempre considerata sinonimo di nobiltà, in contrasto con la pelle ambrata, attribuita a gente di umile lignaggio, come i contadini….secondo la mentalità dei secoli scorsi ed in alcuni ambienti, anche ai giorni nostri) Santa Genoveffa si può così collegare alla figura della mitologia celtica della Vergine Goewenn, la cui funzione era quella di tenere in grembo i piedi del Re Math, condannato a morte sicura, qualora avesse toccato terra con i piedi, se non per andare in guerra. Santa Genoveffa è invocata contro la pioggia e protegge i pastori ed i tappezzieri.

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Sant'Edoardo

SANT’EDOARDO

5 Gennaio

Edoardo il Confessore è il Patrono d’Inghilterra. Trascorse l’infanzia in esilio in Francia, per sfuggire agli attacchi dei Danesi. In età adulta, divenuto Re d’Inghilterra, mediò tra le due etnie antagoniste, i Sassoni ed i Normanni. Per diplomazia, sposò la figlia del suo avversario politico, il Conte Godwin di Wessex, ma la colta Edith riuscì a conquistarlo con la sua intelligenza, al punto che, secondo la leggenda, i due vissero un lungo e felice matrimonio “in bianco”. Da sovrano fu amato dal suo popolo per la sua politica pacifista. Restaurò l’Abbazia di Westminster, dove fu sepolto (in seguito le sue spoglie vennero traslate altrove) La rifondazione di Westminster sembra legata ad un voto giovanile, fatto da Edoardo, esule in Lombardia: se Dio avesse reintegrato la sua famiglia nei suoi diritti, Edoardo si sarebbe recato a Roma in pellegrinaggio. Asceso al trono, ottenne dal Papa, la dispensa in cambio della fondazione di un monastero dedicato all’Apostolo Pietro. La scelta cadde sul convento già esistente, cui aggiunse la Chiesa Romanica, punta di diamante dell’attuale monumento di Londra. Fu il primo re celebre per le guarigioni miracolose, ottenute dall’acqua dove aveva immerso le mani, tanto che allora la scrofola fu chiamata “la malattia del re”

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San Luciano d'Antiochia

SAN LUCIANO DI ANTIOCHIA

7 Gennaio

Luciano visse ad Antiochia, in Siria, dove divenne presbitero, quindi fu incarcerato per nove anni. Forse alla sua morte, fu gettato in mare; la leggenda vuole che il suo corpo fosse portato a riva da un delfino, splendido parallelo con il mito greco, secondo cui, il cantore Arione, salvato per amicizia da Apollo che si era trasformato in delfino, motivo per cui, questo simpatico ed intelligente mammifero è diventato il simbolo dell’amicizia. Riguardo alla morte dell’erudito, a Nicomedia, circola un’altra storia: arrestato durante le persecuzioni di Massimino, fu sottoposto a torture e morì di fame, disteso su un letto con punte di ferro e rottami di vetro e creta. Durò per ben quattordici giorni in queste condizioni, morendo stremato il quindicesimo senza aver abiurato la sua Fede.

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SANT’ANTONIO ABATE
17 Gennaio

Sant’Antonio Abate (da non confondere con Sant’Antonio da Padova) era un Eremita Egiziano, nato tra il 20 ed il 30 d. C. Si ritirò da giovanissimo a vita ascetica, nella solitudine del deserto, in una lotta estenuante con le tentazioni del demonio. La leggenda vuole che Sant’Antonio Abate, esattamente come Prometeo, regalò il fuoco agli uomini, dopo averlo rubato direttamente all’Inferno, incendiando il suo bastone di pellegrino, bastone a forma di “T” (Tao) Lo accompagnava un inseparabile maialino, che il Santo aveva salvato dalla morte e da allora lo seguiva ovunque. La festa di Sant’Antonio Abate, che si tiene il 17 Gennaio, coincide con le antiche “feriae sementinae” ossia le antiche feste romane della fecondità, celebrate con il sacrificio di suini, in onore della Dea Demetra e di sua figlia Kore, andata appunto in sposa ad Ade, Dio degli Inferi. Le spoglie del Santo furono tenute nascoste per più di tre secoli ed arrivarono in Francia nel V Secolo d. C. Ricordo che in quel periodo la Francia era una terra celtica, dove il maiale selvatico (il cinghiale) era venerato ed identificato con Esus, il Dio del Fuoco e dell’Aldilà, o con il luminoso Lug, mentre i guerrieri si tagliavano i capelli “a spazzola”, intridendoli con l’argilla, per renderli simili alle setole dell’animale venerato. Il maialino passò poi all’Ordine degli Antoniani, che costruirono ospedali specializzati nella cura delle ustioni e delle malattie per la pelle, in particolare l’Herpes Zolster, volgarmente conosciuto come “il Fuoco di Sant’Antonio”. Il trattamento era a base di strutto di maiale ed era “dono” dei maialini che circolavano liberi ed erano riconoscibili per il campanellino appeso al collo. Ritualizzata il 17 gennaio anche dalla tradizione contadina, l’uccisione del maiale e la fabbricazione dei salami avvenivano in un clima festoso e magico, acclamando la forza del Sole con grandi falò e conservandone i tizzoni come amuleto contro gli incendi. Nella mia terra, per esempio, l’uccisione del maiale è una vera e propria festa, con tutti i vicini che aiutano il contadino ad uccidere il maiale, a farne i pezzi che “danno vita” a cotechini, zamponi, salami, prosciutti e tutto quanto di buono questo animale ci dona. Tornando a Sant’Antonio Abate, vediamo come nella Sua Vita si rincorrano fuochi, tentazioni, diavoli, animali ed il Sole ancora debole a neanche un mese dal Solstizio d’Inverno: è chiaro che Sant’Antonio Abate fa parte del corteo di Santi/Dei solstiziati, portatori di doni. Egli è Patrono degli animali domestici, di pastori, agricoltori (nella mia terra, il 17 gennaio, tutti i contadini portano i trattori e gli aratri sul piazzale delle Chiese, per farli benedire), eremiti, campanari, salumieri, fucilieri e fabbricanti di spazzole.

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SAN SEBASTIANO
20 Gennaio

Sebastiano era un tribuno delle guardie pretorie. Si convertì al cristianesimo e fece proselitismo tra i prigionieri. Aiutò i cristiani condannati al martirio. Una volta scoperto, fu condotto dall’Imperatore Diocleziano, a cui era legato da amicizia, che non gli risparmiò il supplizio delle frecce. Scampò alla prima condanna, ma in seguito fu condannato a morte. San Sebastiano è il Patrono degli aviatori, dei vigili e dei guaritori.

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SANTA AGNESE
21 Gennaio

Se Sant’Antonio Abate ha come compagnia il maialino, Santa Agnese, nata nel 290 d.C. e morta nel 305 d.C., ha come compagnia un agnellino. Il nome della Santa fu erroneamente accostato alla parola latina “agnus” (agnello), ma in realtà deriva dal Greco “aghnè” (pura) Sul suo altare il 21 Gennaio vengono benedetti due agnelli, poi affidati al Monastero di Santa Cecilia, perché se ne traggano paramenti in lana, indossati dal Vescovo, in segno di onore e giustizia, oltre che di pace. Secondo la leggenda, il martirio di Santa Agnese, morta bambina, dipese dal suo rifiuto, dato il voto di castità fatto, di sposare il figlio del prefetto, che le impose per questo la clausura tra le Vestali. Alla sua opposizione, Santa Agnese fu chiusa in una “casa d’appuntamenti” (all’epoca chiamata lupanare) dove l’unico uomo che si azzardò a toccarla, venne accecato da un Angelo, ma poi fu guarito per volontà della stessa Santa. Per questo Santa Agnese fu condannata al rogo con l’accusa di magia. Poiché morì vergine, protegge le vergini e le fidanzate.

 

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San Tommaso d'Aquino

SAN TOMMASO D’AQUINO

27 Gennaio

Padre della Chiesa, sommo teologo e filosofo, chiamato “Doctor Angelicus” dai suoi contemporanei. Dopo gli studi universitari a Napoli prese l’abito domenicano e si trasferì a Colonia, dove seguì i corsi tenuti da Alberto Magno, filosofo alchimista e mago. Patrono di editori, filosofi, librai e studenti. 

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San Giovanni Bosco

SAN GIOVANNI BOSCO

31 Gennaio

Fondatore dell’Ordine dei Salesiani, nato da famiglia poverissima, sostenne i poveri e gli emarginati, soprattutto i più giovani, per i quali creò corsi, scuole e colonie di vacanza. Patrono di apprendisti, scolari  e giovani in genere.