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Nel primo dei Segni d’Aria incontriamo la qualità leggera ed immateriale dell’Elemento Aria, che tutto pervade, afferra, diffonde e solleva. Aria frizzante, mutevole, fresca e viva che ha il carattere cangiante di questa stagione di passaggio. I Gemelli ci introducono nel mondo della dualità e della contrapposizione necessarie perché si formi la facoltà di discernimento, cioè dell’intelligenza, del pensiero che separa e distingue per poter conoscere. Ed è in questa Aria che viene rappresentato simbolicamente l’incontro con l’ambiente, la relazione con il mondo che abbiamo intorno ed il contatto con gli altri attraverso la comunicazione, quindi la parola e lo scambio di idee. Governato da Mercurio, dio scanzonato, inventivo e geniale, pragmatico ed inafferrabile, il segno porta libertà e gioco, invitando ad apprezzare le diversità e a sperimentare la curiosità e l’ironia, imparando ad osservare con occhio critico ogni schema di pensiero troppo rigido. E la coscienza si affina e si allarga, scoprendo le possibilità creative del pensiero e soprattutto il piacere dell’osservare, del conoscere e comprendere.

COME VIVERLO PER STARE BENE

Lasciatevi pervadere da un soffio di ebbrezza vivificante, che sciolga le rigidità e regali un tocco di ammiccante complicità alla vostra immagine, se appare abitualmente troppo seriosa. Provate ad applicare l’arte di sdrammatizzare, prerogativa dell’Aria mercuriana, per sottrarvi alla presa emozionale di problemi o situazioni che vi appesantiscono: osservati con distacco e apertura di spirito, li gestirete con maggior disinvoltura. Se affiora una curiosità non lasciatela cadere, se si offre l’occasione di nuove conoscenze accoglietela senza reticenze. E se vi piace comunicare, scrivere, raccontare, cercate i modi a voi più congeniali per esprimere idee e sensazioni. Divertitevi a variare i ruoli nella vita di coppia o nelle amicizie. Immaginate di librarvi gioiosamente con un colpo d’ala nella danza della vita.

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La qualità del tempo – Tra venticello primaverile e la calura già estiva, i profumi e colori si fanno variegato, mentre le foglie cadono rapidamente per dare vita ai frutti. Tutto ciò che nasce in questo mese è veloce ed irrequieto come il vento che trasforma i semi e le farfalle che volano sui fiori. Dinamismo, versatilità e comunicativa anche tra i nativi, dotati di un’intelligenza acuta e curiosa.

La pietra – Agata – Giugno è mese irrequieto e rapido nell’evolversi della vegetazione, perciò l’agata, altrettanto variegata con le sue venature colorate che formano figure, è la pietra giusta per allinearsi al mutamento. Per gli antichi è la pietra dei vagabondi, perché incoraggia i cambiamenti e dei giardinieri, perché immersa nell’acqua per innaffiare, pare che rinvigorisca le piante. Calmerebbe anche il sistema nervoso, spesso fragile dei nativi del mese, combattendo l’insonnia, donerebbe arguzia ed eloquenza ed aiuterebbe perfino a dimagrire.

Il vegetale – Tiglio – Passeggiare nei viali odorosi, toccandone la corteccia o berne tisane rilassanti: il tiglio calma la mente ed aiuta a concentrarsi. La sua proverbiale longevità ne fa l’emblema della durata. Si dice che piantandone uno in giardino casa e famiglia saranno salvaguardate finchè vivrà. Le foglie a cuore parlano d’amore eterno, ricordando la metamorfosi dei due vecchi sposi, Filemone e Bauci che, avendo chiesto agli dei di restare uniti per sempre, furono tramutati lui in quercia e lei in tiglio.

L’animale – Farfalla – Insetto leggiadro che nasce dalla metamorfosi di un bruco: è dunque l’essenza della bellezza e del cambiamento. La sua danza tra i fiori la avvicina ad una creatura fatata, ma le ali parlano dell’anima e del pensiero che assorbe stimoli e idee ovunque si posi. Così in Cina, rappresenta l’innamorato che si nutre dell’essenza dell’amata e ciò ne fa un talismano d’amore. Posandosi su una mano annuncia belle sorprese, tre su una sola annunciano grande felicità.

La festa – 29 Giugno, San Pietro e San Paolo – Le antiche feste del solstizio d’estate sono convogliate nei Fuochi di San Giovanni (24 Giugno) con il salto sulle braci e la raccolta delle erbe magiche e sulle acque dei Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma, onorati il 29. Nella Capitale si festeggia Pietro ornando le reti da pesca con foglie e fiori, mentre a Palermo si fabbricano chiavi di zucchero che aprono le porte del Paradiso e quelle del cuore. Quanto a Paolo, la sua dimestichezza con i serpenti lo collega con le figure dei serpari e dei tarantolati, che si dimenano in preda a convulsioni come una danza sciamanica. Ad Abbiategrasso, invece, in suo onore si dà fuoco ad un grande pallone di stoffa, sospeso sopra l’altare: da come brucia si traggono presagi per il raccolto.

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BIANCOSPINO

SIMBOLI CHIAVE – Flessibilità, fantasia, imprevediibilità, creatività, autodifesa

LA SUA ANIMA SEGRETA – Cespugli di fiori bianchi, dal profumo insolito ed inebriante: così la campagna saluta l’arrivo della pienezza primaverile simboleggiata dal biancospino. Infatti, per tradizione, il biancospino è considerato il messaggero della Primavera, emblema della fecondità e del senso artistico. Il biancospino è anche la pianta prediletta dalle Fate, dagli Spiriti dei boschi e dalle Entità che abitano i mondi incantati, che si narra lo avessero scelto come loro dimora segreta. Non gli mancano, tuttavia, le spine, considerate non solo come barriera fisica, ma anche come scudo protettivo nei confronti della negatività, tanto che veniva utilizzato come recinzione per i luoghi sacri. In Irlanda, le fonti ritenute fatate, erano protette da un biancospino, ai cui piedi si deponevano piccoli ex-voto per l’ottenuta guarigione. Inoltre si pensava che proteggesse il parto ed i neonati, da qui l’usanza di adornare le culle con piccoli rami fioriti, per mettere al riparo i bambini dagli incantesimi.

I SUOI DONI – Si dice che i ramoscelli di biancospino portino fortuna, purchè a coglierli non sia la persona interessata, ma un’altra. Allora chiedi a qualcuno di regalarteli o donali tu, creando così un sottile filo magico tra te e chi ti è caro. La pianta ti restituirà il favore, elargendoti i suoi doni: sorprese, divertimenti, chiarimenti, capacità di accogliere i cambiamenti improvvisi e trasformare il disorientamento iniziale in trampolino di lancio. Dona anche il coraggio necessario per svelare intenzioni e sentimenti, allontana tradimenti, inganni, falsità e con la forza magica delle sue spine, risolve malinconia, inquietudine ed il bisogno di trovare conferme, collezionando flirt.

IL SUO CONSIGLIO – La capacità di cambiare è una dote di cui non bisogna abusare, mettila in atto quando il tempo ed il corso degli eventi la invocano a gran voce e non stare sempre sulla difensiva: essere più accogliente attira le simpatie, offrendo intriganti opportunità.

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In questo periodo dell’anno si avverte un’aria nuova, il corpo e lo spirito comunicano l’esigenza di nuovi ritmi e di maggiore libertà, reclamano un’energia frizzante che scorra dentro di noi come un fiume di luce che porta vivacità e brio. Il topazio con il suo potere antidepressivo, con la sua forza stimolante ed equilibrante sul sistema energetico, potrà trasmetterti proprio questa qualità di energia. Economicamente più abbordabile, ma di pari poteri ed efficacia, troviamo l’occhio di tigre.

TOPAZIO GIALLO – Al mese dei Gemelli bene si addice una pietra mercuriana di grande valore: il topazio. Giallo luminoso e vivificante, il cui gioco di luce sembra moltiplicarsi all’infinito. Possiede una forte carica irradiante, infonde allegria e dissolve i pensieri negativi, accrescendo la fiducia in se stessi e nelle proprie idee. Tra le sue prerogative c’è anche quella di rinforzare la capacità di comunicazione e quindi di rendere ogni espressione personale più incisiva ed efficace. Un anello, un ciondolo con un topazio giallo alzeranno subito il tuo tono vitale e ti permetteranno di ritrovare il buonumore e combattere l’ansia, frutto di un eccessivo controllo mentale.

OCCHIO DI TIGRE – L’occhio di tigre aiuterà a sviluppare un sano contatto con la realtà circostante ed a risollevarti dalla fatica mentale. Potrai utilizzarla anche se devi combattere la tendenza alla dispersione e rendere più produttivo il lavoro intellettuale e lo studio. Come tutte le pietre variegate, l’occhio di tigre, aiuta a considerare le situazioni sotto diverse prospettive, quindi favorisce l’inserimento nella realtà quotidiana e la capacità di individuare occasioni vantaggiose. Anche la maggiore disponibilità ad ampliare la sfera di esperienze è una delle prerogative di questa pietra, che allinea con i valori concreti dell’esistenza ed induce ad apprezzarne tutti gli aspetti materiali piacevoli. Dunque, “prenditi il meglio” sembra essere il messaggio di questa gemma cangiante, giallo-bruno.

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COSA SEMINARE - Il Sole di Giugno infonde sempre una dose supplementare di energia fisica, anche a chi ne è spesso un po’ carente o si crogiola troppo nella pigrizia. Se ti riconosci una certa allergia allo sport ed all’attività fisica, è proprio il caso di avviare un programma di recupero cominciando con piccoli, graduali passi, quali la passeggiata a piedi, lasciando l’auto nel box, l’ora di palestra invece dell’aperitivo, le scale a piedi invece dell’ascensore…insomma le piccole strategie di sempre, ma l’importante è metterle in atto. L’allenamento ti darà più forza e stimoli per continuare e dopo un po’ di giorni arriverà anche il piacere di impegnare il tuo corpo. Piacere che proverà ancora più intensamente chi, già impegnato nello sport, sarà stimolato da nuove spinte competitive.

COSA COLTIVARE – Giugno è il mese adatto per un viaggio affettivo nel passato, per rispolverare vecchi ricordi ed esperienze preziose, recuperandone il significato ed i sentimenti che depositato dentro di te. Nella dinamica delle relazioni, spesso è il tempo che ne stabilisce il valore ed è possibile che ora riaffiori la nostalgia o il desiderio di ritrovare persone da cui la vita ti ha allontanato. Cerca però di non limitarti a coltivare il ricordo, vedi se è possibile rintracciare vecchi amori, lontane amicizie che hanno lasciato tracce profonde nel tuo cuore. E se non ci sono più le condizioni per ritrovarsi, resta comunque in contatto interiore con quello che hai vissuto allora, con la parte di te che quel rapporto aveva alimentato.

COSA ESTIRPARE – Sull’onda dei ricordi, potrebbero riaffiorare fragilità e disagio misto ad insicurezze, tanto più se c’è un nutrito bagaglio di inibizioni, ansie e bisogni compensatori di varia natura. Se avverti sensazioni spiacevoli, che appesantiscono il rapporto con te stesso e con gli altri, metti in atto una trasformazione radicale. Allinea la tua mente su pensieri positivi ed ottimistici, respingendo con fermezza le situazioni e le insinuazioni spiacevoli. Se non basta, rinforza la pulizia interiore con rimedi naturali, come la meditazione e lo yoga, sempre finalizzate al ripristino di un buon equilibrio.

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